Chiesa di San Leone IX

La Chiesa di San Leone è dedicata al patrono della città di Sessa Aurunca si trova nei territori della nostra parrocchia ma appartiene alla parrocchia di Santa Maria del Popolo, e situata al di fuori delle mura medioevali ed ai margini del borgo superiore, nell’omonimo quartiere. Vuole la tradizione che il culto verso il Santo pontefice sia dovuto al suo passaggio e dimora a Sessa Aurunca nella zona in cui sorse la chiesa a lui dedicata. A prescindere il reale passaggio per Sessa, e il suo soggiorno all’interno del convento domenicano ancora oggi incerto, occorre evidenziare la presenza di reliquie appartenenti allo stesso San Leone IX, custodite presso la Cattedrale di Sessa. Uno di questi era in reliquiario a forma di braccio donato al vescovo Larino, Cesare Ferranzio, originario, di Sessa, nella seconda meta del XV secolo e trafugato durante l’occupazione Francese del 1799 insieme al busto argenteo del Santo. Altre reliquie, che secondo il Sacco dovevano appartenere al braccio del santo, sono presenti in un reliquiario di inizio ottocento, di un altro sempre ottocentesco, con l’autentica recante lo stemma di Mons. Diamare, ed all’ interno della base dell’attuale statua. Riportando fonti citate dal Diamare si apprende che la chiesa di San Leone IX dipendeva dalla basilica di Sant’ Angelo in Formis, confermando, quindi, una presenza benedettina a Sessa centro che andava oltre la chiesa di San Benedetto e lasciando ipotizzare una fondazione medievale dell’edificio ecclesiastico. La facciata si presenta dalle forme semplici e poco articolate. Subito, però, si nota l’intervento del vescovo Diamare. Lo stemma in facciata reca alla base la data 1897, cosi come altre due lapidi poste all’ interno e lo stemma sul portone in ferro sul lato della chiesa. Il Diamare intervenne sull’ edificio alla fiancata della chiesa. Il Diamare intervenne sull’ edificio alla fine dell’ottocento per riaprirlo al culto e risanarlo da; profondo stato di incuria.  L’ interno della chiesa è a navata unica senza altari laterali. Da segnalare le due pitture parietali datate 1775 e raffiguranti la “Madonna con i Santi Ferrer e Sebastiano” e la “Madonna con i Santi”. La statua di Sant’ Alfonso dei Liguori, di buona fattura artistica, potrebbe essere stata trasportata dalla chiesa di Sant’ Alfonso quando il Diamare concesse l’uso dell’ edificio ecclesiastico alla comunità dei “Cruciferi” allontanati a seguito delle soppressioni dal loro convento di Sessa.

 

 

(Testo di Roberto Sasso, tratto dal libro "La Parrocchia Luogo di fede e Luogo di storia" ed. giugno 2013)